Chi lo avrebbe mai detto che quel mio lontano pensiero adolescenziale, di diventare una psicologa, sarebbe diventato reale.
Questo è quello che volevo diventare, e questo è il mio lavoro. Ho impiegato tanto per esserlo, ho sfidato distanze, tempo, e le persone che ritenevano fosse una professione poco considerata in Italia. Sì, forse è vero, ma il mio unico obiettivo era aiutare gli altri, aiutare le persone che si trovavano in momenti stressanti della loro vita, semplicemente aiutare chi ne avesse bisogno.
Ben presto gli studi mi hanno portato alla laurea, e, allo stesso tempo, ho iniziato a costruire la mia famiglia, sposandomi e avendo due figlie. Questo mi ha rallentato un bel po’ ma ho sempre ritenuto che “essere uno psicologo” fosse una passione, e non solo un lavoro. Questa passione mi ha portata a migliorare ogni volta di più mettendo in pratica la teoria. Dopo la laurea, conseguita a Roma, ho iniziato ad approfondire l’uso dei Test diventando, dopo il conseguimento dell’attestato, formatrice per altri psicologi. Ho affiancato, grazie a questa formazione, diversi Consulenti Tecnici d’Ufficio nominati dai giudici del Tribunale Ordinario e per i Minorenni, ampliando così la mia formazione anche nel campo psicologico-giuridico. Poi, non accontentandomi, ho integrato questa formazione specializzandomi diventando Psicoterapeuta Sistemico Relazionale. Questa scelta per me è stata molto efficace poiché il solo uso dei test di psicologia li iniziavo a trovare un po’ riduttivi rispetto al mondo interiore che possiedono le persone che ti chiedono aiuto.
Alla specializzazione ho deciso di aggiungere altre competenze tra cui un Master in Mediazione Familiare data la crescente richiesta di famiglie sempre più in difficoltà dopo la separazione.
Beh, se ritorno al mio lontano pensiero, credo che le persone aiutate, che ho avuto il privilegio di conoscere, abbiano contribuito al mio desiderio di non fermarmi mai e migliorare sempre di più.
